L’Olio 24 Karati è l’oro della
nostra straordinaria terra
di appartenenza, la Puglia

LA CORATINA E IL TERRITORIO

La Coratina è una cultivar originaria di Corato e ampiamente diffusa in tutto il nord barese.

La caratteristica più evidente degli olii realizzati da 100% olive coratine è quella di avere spiccati sentori fruttati, piccanti e amari.

Negli anni decisivi per l’Unità d’Italia a nord di Bari in Puglia, precisamente tra Andria e Cerignola, cominciava ad essere coltivata la varietà di Oliva Coratina.

Questa varietà si è distinta naturalmente tra le altre varietà, perché l’ulivo da cui nasce si è imposto come l’ulivo più forte e resistente, in grado di affrontare e beneficiare delle particolarità del terreno e del clima.

Oggi questa cultivar si è diffusa sull’intero Distretto Produttivo Agroalimentare Federiciano che ha preso il nome da Federico II di Svevia, in onore del Castel del Monte, voluto dall’imperatore, che si trova nel territorio della Città di Andria.

LA NOSTRA STORIA

Tutto ebbe inizio quando nonno Domenico, in una giornata di agosto, mi portò in campagna.

È stato un momento magico, un amore a prima vista. Da quel momento immagini, colori e profumi della campagna sono impressi nella mia mente e nel mio cuore. A quel tempo ero solo un bambino e la campagna era per me quel luogo immenso e pieno di colori dove giocare.

Mi piaceva l’odore della terra bagnata: quando pioveva tutto si trasformava e quasi sentivo le piante rinascere. Mio nonno invocava la pioggia nelle afose giornate di agosto, perché diceva che sarebbe servita alle olive per crescere.

Gli uliveti erano sempre al centro dei suoi discorsi, e diventando grande, ho capito che erano anche al centro del suo cuore.

Ho presto cominciato ad aiutarlo quando si prendeva cura dei suoi ulivi. La sveglia mattutina suonava alle sei, era ancora buio e iniziava la raccolta. Il freddo di novembre entrava dritto nelle ossa, ma il lavoro ci teneva caldi.

Alle dieci del mattino, arrivava il momento che preferivo: sotto i raggi del sole, era d’obbligo uno spuntino con il pane abbrustolito sul fuoco, accompagnato dalla composta, una tipica conserva pugliese, fatta di peperoni. Rivedo ancora mio nonno, seduto davanti a quel fuoco scoppiettante, raccontare le sue incredibili storie. Rivedo le sue mani ruvide sporche di terra, scompigliarmi i capelli, come a dirmi che avevo fatto un buon lavoro.

La passione di nonno Domenico per le sue piante di ulivo era grande. E diventò così anche per mio padre, Giuseppe. È stato lui a credere ed investire nel valore della terra, ampliando gli uliveti del nonno, con grande passione e tanti sacrifici.

Mio padre è un’amante dell’olio e della buona cucina, quella genuina della tradizione pugliese, fatta di piatti semplici ma dal gusto inconfondibile.

L’olio extravergine d’oliva era il valore aggiunto ad ogni portata. Mia madre lo usava in tutte le sue ricette, e lui era orgoglioso di assaporare l’intenso sapore dell’olio appena molito al frantoio.

Lo assaggiavamo su un semplice pezzo di pane e ricordo perfettamente lo stupore del suo gusto intenso e piccante. Oggi lo ringrazio per il suo duro lavoro, per i sacrifici ma soprattutto per l’immenso amore che mi ha tramandato.

Luigi Bucci

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